yoga

INSEGNAMENTI

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di Alessandra Dechigi:

C’è bisogno di tempo per digerire gli alimenti del mondo.

C’è bisogno di tempo per metabolizzare un insegnamento.

Domenica scorsa sono stata nutrita parecchio, al limite “dell’indigestione”. La mia “tazza” era colma e sicuramente non grande abbastanza da contenere tutto ciò che scaturiva incessantemente dall’ incontro generoso con Swami Atmapriyananda.

Una frase resta brillante dentro di me che ha lasciato un’impronta forte che solo ora, a distanza di giorni, riemerge in tutta la sua forza: “Non siate mendicanti di gioia, ma siate i vostri stessi sovrani.”

E’ così che mi sento oggi: sovrana.

Una sensazione bellissima, rotonda, piena. Mi stupisco di non averla mai colta in modo così ampio e in questa ampiezza mi tornano alla mente altre frasi, altre verità ed il nutrimento ricevuto dallo Swami, quasi “esagerato” nell’immediatezza, rivela tutta la sua benefica potenza.

Sento la mia anima più tonica, flessibile e sana. Mi mancano parole appropriate per descrivere bene la rigenerazione che provo. Devo ricorrere a metafore che però sono troppo parziali….

Così, da sovrana come mi sento oggi, decido di ritirarmi in silenzio nel mio enorme spazio, come un bambino che ama la propria compagnia.

Ringrazio Swami Atmapriyananda della sua generosità e mi sento fortunata di averlo trovato sulla mia strada e mi auguro di poterlo incontrare di nuovo.

Alessandra Dechigi

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PRATICA e QUOTIDIANITA’

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di Monica Fava

Sveglia ore 5.30, un buon bicchiere d’acqua e srotolo il tappetino.

Fuori ancora una città immersa nel buio, ovattata nel mantello di silenzio e che permette all’ immaginazione di vagabondare senza alcun freno.

Accanto a me anche il cuscino da meditazione, il mio adorato quaderno e la penna e i miei due gatti, spettatori della mia pratica quotidiana.

I piedi si adagiano nudi sul tappetino ed ecco emergere, in un attimo, la sensazione di libertà che percepisco ogni mattino in cui decido di lasciare fluire il corpo attraverso il respiro.

La pratica inizia libera da schemi, senza pensieri che si affollano, senza limiti se non quelli del mio corpo ancora addormentato in qualche muscolo; gli asana si inseguono lenti,  prima assonnati, poi sempre più consapevoli.

Il respiro diventa profondo, cosciente, presente come la mia volontà e asana dopo asana ritrovo il corpo flessibile, la mente leggera e il cuore colmo di felicità.

Ebbene sì, perché quando sono sul tappetino io mi sento autentica.

Il cuscino da meditazione diventa il monte in cui mi rifugio dopo la pratica.

Scelgo ardha padmasana, la posizione del mezzo loto, per immergermi nella respirazione a narici alterne, nadi sodhana, per riportare il respiro nel giusto equilibrio e  poi chiudere gli occhi, adagiare le mani sulle ginocchia e portare l’attenzione, la concentrazione in chidakasha e lasciarmi andare alla meditazione.

La sveglia sul cellulare mi richiama alla realtà, sono le 7, è ora di prepararmi per una nuova giornata di lavoro, con la consapevolezza di poter affrontare gioiosamente qualunque cosa la vita mi porta e mai da sola.

Om shanti

Monica Fava

Yoga alle Terme Marine 23 e 24 marzo 2019

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Yoga alle Terme….Marine!

è questa la novità di quest’ anno per il nostro amatissimo appuntamento annuale di ” Yoga alle Terme” .

 

Un tempo borgo di pescatori, Marina di Grosseto è oggi una delle più rinomate località turistiche e balneari in espansione della costa della Maremma Toscana.

La struttura delle Terme Marine si trova a pochi passi dalla spiaggia,  immersa tra le suggestioni del verde della secolare Pineta del Tombolo e l’azzurro intenso del Mar Tirreno.

Le giornate più lunghe e il clima primaverile della fine di marzo ci permetteranno anche di godere della vicinanza della spiaggia e del bellissimo mare.

La sorgente di acqua calda che alimenta le Terme , si trova tra i pini del parco dell’hotel e possiede qualità terapeutiche

riconosciute dal Ministero della Sanità. L’acqua minerale naturale denominata “Etruria” risulta avere proprietà benefiche per il trattamento delle malattie dermatologiche e vascolopatie.

 

L’Hotel Terme Marine Leopoldo II, a Marina di Grosseto, è un Hotel a 4 stelle  e si presenta come una struttura elegante e raffinata direttamente sul mare. Con la sua caratteristica forma a ferro di cavallo, è circondato da maestosi pini marittimi che, nella parte retrostante, si concentrano creando un’oasi  naturale di eccezionale bellezza che utilizzeremo per alcuni momenti di pratica yoga.

La magnifica SPA dotata di sauna finlandese, biosauna , bagnoturco e docce sensoriali, completano questa bellissima struttura che ospiterà l’ appuntamento di yoga più amato dell’ anno .

Molto semplice da raggiungere , Marina di Grosseto si trova a sole 2 ore scarse da Roma in auto, e collegata molto bene anche con il trasporto ferroviario che prevede partenze da Roma quasi ogni ora.

La navetta dell’ Hotel è a disposizione per prelevare alla stazione di Grosseto chi preferirà viaggiare in treno.

Compila e invia il modulo  per ricevere   il programma dettagliato del W.E del 23 e 24 marzo 2019

S.P.Q.R. SONO PAZZESCHI QUESTI ROMANI

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Di Alessandra Dechigi

Questa volta mi sono veramente stupita nel vedere con che entusiasmo gli yogi romani hanno risposto all’ invito di praticare insieme sabato scorso.

Alla sua quarta edizione l’evento “Aspettando il solstizio d’inverno” presso i locali dell’Ambasciata dell’India in pieno centro a Roma si è rivelato un appuntamento da non perdere.

Il pubblico è arrivato da ogni parte della città sfidando il traffico natalizio, tre fermate della metro chiuse, la zona ZTL, il parcheggio difficilissimo da trovare, il freddo pungente e inaspettato eppure…eccoli, superpuntuali, allegri, gentili, pazienti, collaborativi, animati dalla voglia di ritrovarsi.

Un bel tè speziato e bollente ha scaldato tutti e poi la magia si è rinnovata.

La sala si è riempita all’inverosimile ed è iniziata la pratica. Tutto dimenticato: lo sforzo, la distanza, il freddo, gli intoppi dell’ultimo momento.

E’ stato tutto un fluire, una condivisione gentile, un caldo abbraccio che ci ha corroborato e nutrito.

E’ bello sapere che siamo in tanti nella pace, nell’amore e nella luce.

Grazie a Fabio, Carlo, Porzia e Dorothee che hanno condotto le pratiche del mattino e del pomeriggio; a Barbara e Francesca che hanno fatto le foto; a Manuela, Monica, Raffaella e Manuela che hanno accolto ognuno dei partecipanti.

 

 

 

Grazie ad Oriana per il suo lavoro dietro le quinte.

Grazie a chi è venuto per la prima volta e grazie a chi è ritornato.

 

Vi auguro buon Natale e questo è il mio regalo.

LUCE PACE AMORE

La Pace guardò in basso e vide la guerra,

“Là voglio andare” disse la Pace.

L’Amore guardò in basso e vide l’odio,

“Là voglio andare” disse l’Amore.

La Luce guardò in basso e vide il buio,

“Là voglio andare” disse la luce.

Così apparve la Luce e brillò.

Così apparve la Pace e offrì riposo.

Così apparve l’Amore e portò Vita.

                             L.Housman

Alessandra Dechigi

 

Riflessione sull’ evento dell’ Insegnante Barbara Damiani:

” Ritrovarsi ancora insieme, un’altra volta all’ambasciata. La magia si ripete ogni volta, ci si incontra, ci si abbraccia,  si cerca di rendere l’evento un bel regalo per tutte le persone che hanno scelto di passare il sabato in modo diverso.

La consapevolezza aumenta quando incomincia a riempirsi la sala, il desiderio di praticare insieme di vivere un momento di attenzione del proprio corpo, del proprio respiro, delle proprie emozioni e sensazioni.
L’ambasciata ormai è il nostro posto magico dove ritrovare e ricaricare l’entusiasmo, dove vivere esperienza di condivisione di pratica e di amicizia. E’ bello per noi insegnanti vedere come le persone sempre più si avvicinano alla pratica Yoga con maggiore consapevolezza, con il desiderio di lasciarsi andare, di rallentare la corsa, di fare una pausa avendo cura di essere gentili con se stessi per imparare ad essere gentili anche con gli altri, aiutandosi a far emergere il principio fondamentale dello yoga AIMSHA la non violenza, il non nuocere a se stessi e anche agli altri.
L’OM  e il Gayatri Mantra che risuonano nella sala dell’ambasciata, li lascio vibrare nel mio cuore.”

AUGURI!

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Entusiasmo, umiltà, perseveranza e coraggio sono alcuni degli auguri che tutto il corpo insegnante ha fatto ai neo-diplomati ISFIY.

 

Danila Bozzacchi, Sabrina Celi, Maria Teresa Habara e Agnese Straniero hanno ricevuto il prezioso riconoscimento dalle mani del Presidente FIY Eros Selvanizza.

La cerimonia si è svolta per la prima volta nella sontuosa cornice della sala Auditorium nella sede dell’Ambasciata dell’India a Roma, aprendo il nuovo anno del corso di formazione insegnanti ISFIY.

Oltre agli allievi erano presenti tanti insegnanti romani invitati a partecipare all’evento.

E’ stato bello incontrare tanti di noi che rinnovano l’emozione di esserci, il senso di appartenenza e lo spirito di cooperazione, contribuendo a diffondere il messaggio yogico a cui tutti siamo così legati. E’ stato un po’ come festeggiare il nostro anniversario di diplomati….!

Sono stati due giorni intensi di studio e di scambio, di lavoro e di relazioni, dove ognuno ha potuto esprimere se stesso nella piena consapevolezza di essere una squadra coesa, capace di sorprendersi ancora una volta nella meraviglia di essere insieme e ancora in cammino.

Quando siamo sopraffatti dalla stanchezza, dalla disillusione e dal dubbio, queste sono le occasioni per riprendere energia e forza.

Personalmente ringrazio tutti per essere “il mio centro di gravità permanente” (tanto per fare una citazione leggera) nel mio cammino yogico. Vi voglio fare un regalo, condividendo questa bella storia.

 

GLI DEI ESISTONO  (anonimo ungherese)

Nel ventre di una madre c’erano due bambini. Uno ha chiesto all’altro: “Ci credi in una vita dopo il parto?”

L’altro ha risposto: “E’chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi.” “Sciocchezze”, ha detto il primo. “Non c’è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?”

Il secondo ha detto: “Io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora.”

Il primo replicò: “Questo è un’assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione.”

Il secondo ha insistito: “Beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico.”

Il primo ha contestato: “Sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte.”

“Beh, io non so”, ha detto il secondo, “ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”.

Il primo ha risposto:”Mamma, tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c’è, allora,dov’è ora?”

Il secondo ha detto: “Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. E’ per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere.”

Ha detto il primo: “Beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste.”

Al che il secondo ha risposto:

“A volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù.”

di Alessandra Dechigi

KRIA YOGA

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Di Alessandra Dechigi:

Ero sul treno di ritorno da Assisi e già avevo voglia di scrivere qualcosa sul Congresso Federale appena concluso. Poi si sa, la cosiddetta vita “ordinaria” mi ha ripresa, assorbita e distratta. Così ho passato questi giorni affaccendati, con mille immagini e sensazioni che mi rimbalzavano nella mente. Si, si proprio lei, la mente, quella che i conferenzieri intervenuti al congresso di Assisi hanno descritto, analizzato, sezionato.

Ora eccomi qui a riempire queste righe con ciò che ho vissuto e con la voglia di condividerlo.

Questa volta non sono partita come semplice partecipante, ma con un ruolo: avrei condotto le pratiche del mattino e della sera. Non nego che il cuore batteva più velocemente e che il mio senso di rigorosa autocritica giocava a mio sfavore; così mi sono preparata diligentemente quattro lezioni complete e curate in tutti i particolari. Sono partita con appunti meditati e studiati nel dettaglio.

PRONTA

Swami Atmapriyananda ha detto che quando ricordiamo, il tempo passato diventa vivo nel presente. Ciò che ho vissuto infatti è reale e concreto e mi suscita emozioni vive che mi stimolano ad investigare dentro me stessa e al senso di ciò che faccio.

Assisi mi ha accolto come ogni volta immobile, nel suo tempo sospeso e nel suo spazio antico.

Mi è stata assegnata una sala dal nome evocativo: “Loto”.

Stendo il mio tappetino e accolgo chi arriva per partecipare alla pratica. Immediatamente la sala si riempie oltre misura. I tappetini si toccano coprendo tutta la superficie disponibile. Siamo vicinissimi e tutti gli sguardi aspettano che io faccia la prima mossa.

Non posso fare niente di quello che avevo preparato perché manca lo spazio fisico. Tutti i miei appunti sono inservibili, accantonati.

Respiro profondamente, raccolgo me stessa e senza “mente” mi affido e inizio la pratica.

Ogni esercizio, ogni gesto, ogni parola sgorgano spontaneamente scorrendo in un flusso caldo e armonico.

La lezione è terminata e ricevo frasi di generoso apprezzamento e gratitudine.

Anche io sono grata, stordita e felice.

Tutto si ripete per le volte successive con partecipanti sempre più numerosi e diversi. Tanti sono stati quelli che con entusiasmo mi hanno chiesto una copia della pratica per proporla ai loro allievi, sicuri che io avessi seguito uno schema progettato con cura!

Una volta di più ho profondamente sperimentato l’insegnamento yogico.

Mentre scrivo sento il valore di ciò che Patanjali chiama Kria Yoga: ho concentrato la mia energia, quello che so di me e mi sono affidata alla perfezione divina, certa che se ero lì, c’era un motivo e che non poteva andare che bene.

Sono veramente grata per questa esperienza e vi regalo l’unica cosa che ho utilizzato dei miei appunti: una breve poesia che ho letto alla fine della pratica di domenica mattina:

DUE GOCCE D’ACQUA

Caddero, due gocce

gemelle

d’acqua piovana,

sullo stesso petalo,

insieme.

Oh, quale fortuna,

dopo tanto precipitare,

ritrovarsi sulle ciglia di un fiore

e vedere le povere sorelle

annegare nel fango,

senza onore.

Ebbero tuttavia da litigare

su quale delle due

sarebbe stata preferita

dal fiore,

più vicina al suo cuore.

Che futile battibeccare!

trascorso il temporale,

bastò il primo raggio di sole

a farle evaporare.

                                                                                                         articolo di : Alessandra Dechigi

foto di: Laura Romani

Yoga ed Energia 20 e 21 Gennaio 2018

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Abbiamo accolto le richieste di chi non era riuscito ad entrare nel w.e. di Yoga ed Energia del 02 e 03 dicembre 2017 e replicato lo stage, sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018

Yoga ed Energia

Sabato 20 e Domenica 21 gennaio 2018, ci ricaricheremo di energie positive e benefiche per il corpo e la mente, per affrontare nel modo migliore il nuovo anno!

L’ appuntamento  è in uno dei  luoghi più amati da noi tutti , saremo infatti ospitati presso il Monastero Sant’ Anna a Bastia Umbra ( Assisi)  .  Un luogo particolarmente affascinante, dedicato da secoli alla meditazione e alla preghiera , all’ interno del quale si lavora circondati da Energie particolarmente profonde e percepibili. Leggi il seguito di questo post »