gratitudine

Lo Yoga è Donna

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LO YOGA E’ DONNA: di Alessandra Dechigi

“Là dove le donne vengono rispettate, dimorano gli dei. Là dove sono disprezzate, tutte le azioni si vanificano.”  – M.S. III, 55 –

Stiamo celebrando il quarto anno dello Yoga Day – IYD –

Domenica 17 giugno abbiamo praticato insieme sulla terrazza arroventata e nella molto più fresca sala delle conferenze messe a disposizione dall’Ambasciata dell’India a Roma.

L’organizzazione di questo evento di preparazione a quello del 21 giugno è iniziato circa un mese fa.

Ripercorrendo le fasi e i dettagli, sorrido e penso alla perfezione dell’energia che, se riconosciuta e assecondata, lega le nostre intuizioni alle nostre azioni.

Quest’anno l’evento che abbiamo proposto ha aperto le celebrazioni della settimana dello yoga, lo scorso anno è stato quello conclusivo e, come “attivista” del concetto -il caso non esiste- non mi è sfuggita l’osservazione!

L’energia che ha sostenuto l’evento di quest’anno, il quarto, è stata uniforme, consapevole e solida

 

come la forma che evoca, il quadrato. Mi viene in mente il primo chakra, la radice, la

base solida sulla quale poter costruire. Eravamo consapevoli, ordinati, uniformi e stabili.

E’ stato subito chiaro e indiscutibile che quest’anno chi avrebbe condotto le pratiche sarebbero stati due colleghi, uomini che senza esitazione hanno accettato generosamente.

Poi si è radunato il gruppo dei colleghi-collaboratori, assistenti, fotografi e, guarda caso….tutte donne. Questa separazione inclusiva mi ha affascinato. Si è formato un bel gruppo compatto e spumeggiante, pronto al confronto, solidale, interattivo ed ironico, molto serio ma mai serioso!

Arriviamo da ogni parte della città valicandone il confine esterno congestionato dal traffico del rientro dalla domenica “fuori porta”, al cuore deserto e sonnolento di una Roma afosa e distratta dalle telecronache dei mondiali di calcio.

E’ bello ritrovarsi sorridenti, insieme “nello yoga”.

Il pubblico comincia ad affluire e anche quest’anno sono tanti quelli che hanno scelto di accettare il nostro invito e condividere l’esperienza.

Arrivano sudati, già esausti dai chilometri percorsi, tutti ordinati ed entusiasti di esserci.

Si prende posto, si pratica, si suda, si partecipa, ci si aiuta, ci si ringrazia, si sorride, ci si abbraccia ci si saluta e….siamo tutte donne a parte i due conduttori delle pratiche e i sette uomini che si sono uniti al gruppo di 150 partecipanti.

“Divertente” penso. Decido che una volta a casa avrei cercato nel “mare nostrum” del web una risposta a questo fenomeno.

Come sempre trovo poco e come sempre, mi ritrovo a scartabellare nella libreria del mio studio. Sicuramente c’è una risposta da qualche parte! E trovo….

“Yoga: sostantivo sanscrito maschile”. -wikipedia-

Maschile in quasi tutte le lingue tranne che in spagnolo che è femminile….(anche il sole è maschile in tutte le lingue tranne che in tedesco che è femminile!)

“Fino a 40 anni fa lo yoga è stato appannaggio quasi esclusivo degli uomini che lo hanno praticato e diffuso. Ora la situazione si è capovolta” -M.Eliade-

E poi…

“La natura voleva che fosse la donna il suo capolavoro” -J.Ruskin-

“Lo yoga richiede molta elasticità e in questo il corpo delle donne è adatto allo scopo.” -B.K.S. Iyengar-

“Lo yoga è benefico sia per gli uomini che per le donne, ma le donne hanno bisogno dello yoga poiché le responsabilità che la natura ha loro imposto sono maggiori.” -G.S.Iyengar-

Risulta naturale per le donne partire dalla propria fisicità per trovarci dentro un linguaggio molto più profondo e simbolico. La vita è un miscuglio di felicità e infelicità, lo yoga è in grado di affrontare gioia e dolore con equanimità. Mi chiedo: “Questo le donne non lo sanno già da sempre?”

Impegniamoci nello yoga per imparare ed insegnare a “partorire” una coscienza nuova.

Alessandra Dechigi

 

 

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INTERNATIONAL YOGA DAY 21 Giugno 2016

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Le iscrizioni all’ INTERNATIONAL YOGA DAY del 21 giugno e

al pre-evento del 19 giugno

SONO CHIUSE

Si ricorda che l ‘ INTERNATIONAL YOGA DAY del 21 giugno si terrà

presso L’ Auditorium di Roma  Parco Della Musica, Giardini Pensili. 

La sessione aperta di Yoga si svolgerà dalle 18:00 alle 20:00.

Il  pre-evento di domenica 19 giugno si terrà  sulla terrazza dell’ Ambasciata Indiana a Roma

( via XX Settembre, 5)   dalle ore 19.00 alle 20.30, per una sessione di yoga al tramonto.

Rimanete in contatto con l’ evoluzione degli eventi seguendo questo sito e la pagina Facebook

Cronache dal Polo Oncologico Regina Elena di Roma

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Cronache dal Polo Oncologico Regina Elena di Roma di: Porzia Maria Favale

Al via la quinta stagione del laboratorio per pazienti oncologici al Regina Elena e San Gallicano di Roma. Dopo la pausa estiva, le lezioni del laboratorio coordinato dalla Federazione Italiana Yoga insieme all’Ufficio relazioni con il pubblico dei due Istituti di ricovero e cura della capitale, sono riprese il 7 ottobre scorso. Come nelle passate edizioni, anche per il laboratorio 2014/2015 l’iniziativa sta raccogliendo numerose adesioni: i partecipanti, quasi una ventina, sono in prevalenza pazienti in follow up dell’Istituto e degenti/ospiti in regime di ricovero o in day hospital. L’attività d’insegnamento viene svolta a titolo di volontariato da un gruppo di cinque insegnanti federali: Porzia Maria Favale, rappresentante regionale per il Lazio della FIY e coordinatrice del progetto, Gioia Croci, aiuto docente Istituto Superiore Formazione Insegnanti Yoga, Floriana Amati, Francesca Desideri e Massimo Olivieri. Leggi il seguito di questo post »

Riflessioni su aymsha – satya

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Riflessioni su aymsha – satya di: Alessandra Dechigi

Sto ripiegando il mio tappetino. “Grazie Ale, oggi la lezione è stata più bella, più intensa. A lunedì” Le allieve si congedano.

Ricambio il saluto.

E’ incredibile quanto ci sia su cui riflettere alla fine di ogni lezione attraverso il “sentire” di chi ha praticato con me.

Durante il viaggio di ritorno a casa mi interrogo, sul commento gioioso che ho sentito; ripercorro mentalmente la lezione ed ecco che non serve elucubrare su quali siano state le posizioni proposte; tutto appare nella sua chiarezza: oggi ero veramente lì, io, con i miei limiti, le mie paure, i miei sentimenti e tutto il resto. Ho affrontato la pratica nella verità di me stessa e volendomi bene. Il resto è semplicemente accaduto. Leggi il seguito di questo post »

Il mare non si spezza

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Il mare non si spezza di: Alessandra Dechigi

Succedono tante cose.

Concorrono tutte a farci essere quello che siamo; concorrono tutte alla vita.

Già, l’eterno presente che mi sfugge e mi fa scivolare piacevolmente nel passato, così confortante perchè già conosciuto e mi ostacola nella visione del futuro così oscuro e distante.

E’ in questi momenti che mi ritrovo a giudicare automaticamente quello che mi circonda. Mi scopro a catalogare le cose come in liste immaginarie di “buoni”  e “cattivi”. Ovviamente metto tutti i “buoni” dalla mia parte e i “cattivi”…..lontani, sicuramente lontani!

swami-kriyanandaPoi succede che Swami Kriyananda lasci il corpo e improvvisamente mi sento sola, la mia lista si svuota; incapace di catalogare, giudicare, incasellare, sono di fronte ad una frattura, una grande crepa nel susseguirsi degli eventi…”buoni e cattivi”. Io dove sono?

Scopro la mente che corre ai ripari: non si lascia mai andare! Ed ecco che, per esmpio, tutti quelli che si sottopongono alla mappatura genetica per farsi asportare preventivamente parti del corpo per scongiurare eventuali tumori, ritrovano il loro posto nella lista. Li giudico e sono “utili” a placare il mio senso di smarrimento. Leggi il seguito di questo post »

Acqua: Amore e Gratitudine

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Acqua: Amore e Gratitudine di Alessandra Dechigi

Dice Krishnamurti: “La relazione è lo specchio nel quale si scopre se stessi. Senza relazione non si è; essere equivale ad essere in rapporto; essere in rapporto è esistere. Si esiste soltanto in relazione, altrimenti non si esiste. L’esistenza non ha significato.

Primavera romana: aria tiepida, primi fiori; ho voglia di rimettere le mani fra le piante del mio terrazzo. Lo trovo un bellissimo esercizio meditativo. Così preparo tutto l’occorrente e riempio l’innaffiatoio… faccio scorrere l’acqua…,ne ascolto il suono così intimo e conosciuto. Già, l’acqua! Il nostacqua1ro costituente principale. Sento  l’acqua che scorre e che mi circola nel corpo, entro in risonanza con l’elemento primordiale, vitale, assoluto. Penso alla sua molecola così semplice e così misteriosa. Leggi il seguito di questo post »