yoga e salute

Ritorna lo Yoga all’ IFO Regina Elena

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di Barbara Damiani e Alessandra Dechigi

Lunedì 7 ottobre 2019 è ricominciato il corso di yoga, tenuto da insegnanti della Federazione Italiana Yoga, presso l’IFO ospedale Regina Elena a Roma.

Il laboratorio di yoga è dedicato a tutti coloro che hanno attraversato la malattia o che stanno ancora in cura presso l’ospedale.

La prima lezione dell’anno è stata inaugurata da Porzia Maria Favale, Rappresentante Regionale Lazio FIY, con il supporto dell’insegnante Barbara Damiani e Massimo Olivieri.

La ricerca di serenità, rilassamento, ritrovare la gioia, l’elasticità e l’energia per affrontare i momenti difficili della malattia sono gli elementi che le persone cercano in una lezione di yoga in ospedale e chi era presente lo ha confermato.

Durante tutta la lezione gli insegnanti hanno aiutato gli allievi a ritrovare un senso di benessere attraverso piccoli accorgimenti da utilizzare durante la pratica quotidiana individuale, ma soprattutto si è cercato di portare l’attenzione al respiro, veicolo delle nostre emozioni, per liberare la mente dai piccoli e grandi pensieri. I movimenti accompagnati da un respiro calmo e regolare diventano in questo modo uno strumento per ricaricarsi, per far circolare nel corpo energia positiva.

L’appuntamento per tutti è ogni lunedì fino al prossimo giugno!

di Barbara Damiani e Alessandra Dechigi

La Giornata del Sollievo venerdì 24 maggio 2019

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di Alessandra Dechigi:

Non è stato un venerdì mattina consueto per chi ha varcato il grande portone del San Gallicano – Regina Elena. Oggi l’atmosfera era diversa.

I volontari di tante Associazioni insieme agli insegnanti della Federazione Italiana Yoga hanno dato il loro contributo per celebrare “la Giornata del Sollievo”.

“Esiste il dolore, ma esiste il modo di superarlo” dice il Buddha e questo è lo spirito che si è letteralmente respirato attraverso gli esercizi di rilassamento e di respirazione antalgica che a turno, gli insegnanti della FIY hanno offerto ai presenti interessati.

La respirazione è uno degli atti più importanti che vengono compiuti dal corpo, oltre che uno di quelli con il maggior numero di effetti diversi: un respiro ossigena le cellule, espelle gli scarti del metabolismo, aiuta a comunicare (sia verbalmente che non verbalmente, basti pensare agli sbuffi di noia), permette l’espressione artistica di sé, aiuta a rilassarsi.

Un altro effetto, non molto conosciuto ma potenzialmente molto interessante, della respirazione è il controllo del dolore. Sebbene sia famosa l’importanza delle tecniche respiratorie in momenti particolari come il travaglio, occasione in cui il respiro viene utilizzato per minimizzare i dolori delle partorienti, l’efficacia della respirazione antalgica va ben al di là di questo singolo contesto.

Gli effetti della respirazione antalgica (termine di provenienza greca che significa letteralmente “che contrasta il dolore”) sono da spiegarsi secondo due principali ordini di motivi. Il primo di essi, più strettamente correlato all’atto respiratorio, è legato ai movimenti muscolari compiuti durante la respirazione: i muscoli respiratori, soprattutto quelli accessori (addominali, dorsali, trapezi) giocano un ruolo importante nel mantenimento della corretta postura. Dal momento che l’equilibrio posturale aiuta a evitare il manifestarsi di dolori acuti e cronici, l’incidenza di questi ultimi può essere limitata semplicemente curando la respirazione.

In secondo luogo, è stato scientificamente provato come le tecniche di respirazione profonda, interagendo con i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, aiutino a raggiungere uno stato di rilassamento psicofisico che permette di tenere sotto controllo dolori anche intensi, come ad esempio quelli post-operatori o quelli legati alle lombosciatalgie.

Un esempio di tecnica di respirazione antalgica molto semplice da provare è quello della cosiddetta “respirazione 4-7-8”: 4 secondi di inspirazione, 7 secondi di pausa e 8 secondi di espirazione per rilassare il corpo e la mente e alleviare in breve tempo i dolori senza necessariamente ricorrere agli antidolorifici convenzionali, il tutto attraverso un’azione innata, semplice e naturale come la respirazione.

Il tema del sollievo dal dolore riporta al tema della libertà. Tutti stiamo imparando ad essere liberi e possiamo farlo solo comprendendo in che modo siamo prigionieri.

Ogni fenomeno fisiologico, psicologico o fisico può diventare una porta che conduce alla verità.

L’essenza della felicità è un corpo che non soffre e un cuore e una mente che non sono oppressi da ansia, paura e odio. Possiamo nutrire questa consapevolezza grazie al respiro.

 

Respira e sai che sei vivo.

Respira e sai che tutto ti aiuta.

Respira e sai di essere il mondo.

Respira e sai che pure il fiore respira.

Respira per te stesso e respiri per il mondo.

Inspira compassione ed espira gioia.

 

Respira e sii uno con l’aria che respiri.

Respira e sii uno col fiume che scorre.

Respira e sii uno con la terra che calpesti.

Respira e sii uno col fuoco che arde.

Respira e interrompi il pensiero di nascita e morte.

Respira e vedi che l’impermanenza è vita.

 

Respira per la gioia di essere stabile e calmo.

Respira per il dolore che scivola via.

Respira per rinnovare ogni cellula del tuo sangue.

Respira per rinnovare le profondità della coscienza.

Respira e prendi dimora nel qui e ora.

Respira e ciò che tocchi sarà nuovo e reale.

 

– Sister Annabel Laity –

di Alessandra Dechigi

Commento di Barbara Damiani
 
Insieme a me hanno condiviso questa esperienza Massimo Olivieri e Roberta Fucilli.
 
“Ho sempre pensato che lo Yoga fosse un sollievo da regalare alla mia vita e da quando sono insegnante anche ai miei allievi, e da quando partecipo come insegnante della Federazione alle lezioni presso l’ospedale IFO Regina Elena ho avuto la conferma del sollievo che lo yoga regala anche a persone che stanno attraversando una malattia importante.
L’esperienza di questi anni  mi ha insegnato che lo stress e la fatica della malattia si può alleggerire aiutando a ritrovare il respiro e

liberando la mente . Per questo per la giornata del sollievo abbiamo partecipato per regalare un momento di rilassamento guidato

e attenzione al respiro.
Le brevi sessioni che abbiamo condiviso in questa giornata, con pazienti, parenti, volontari e operatori dell’ospedale sono state seguite da sorrisi, abbracci e ringraziamenti,  e questo ci conferma ancora una volta l’importanza dello Yoga all’interno di un ospedale. ”      Barbara Damiani

SI RICOMINCIA!

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L’attesa è finita: il prossimo lunedì 13 maggio 2019 lo yoga torna all’IFO ospedale Regina Elena.

Il corso aveva subito una interruzione a causa di esigenze legate alla ristrutturazione di alcuni spazi della struttura.

I lavori sono terminati e gli insegnanti FIY unitamente ai partecipanti e ai volontari non vedono l’ora di ricominciare a praticare insieme.

Il sodalizio fra FIY e IFO continua nella comunione d’intenti: l’umanizzazione delle cure.

Così, finalmente, lunedì 13 maggio 2019 dalle 14.30 alle 16.00 l’appuntamento settimanale riprende e si rinnova.

Chiunque voglia partecipare può stendere il tappetino e condividere l’entusiasmo di essere ancora insieme ogni lunedì.

Buona pratica!

Alessandra Dechigi

I AM AND I WILL – IO SONO E LO FARO’

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I AM AND I WILL – IO SONO E LO FARO’                            di Alessandra Dechigi

Lunedì 4 marzo a Piazza Navona la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini si è illuminata di blu e arancio, i colori della Giornata Mondiale contro il Cancro.

Per la prima volta anche il Ministero della Salute si unisce alla rete di sensibilizzazione mondiale e sostiene la Giornata Mondiale insieme agli IFO e alle Associazioni.

La Federazione Italiana Yoga non poteva mancare all’appuntamento collaborando con il Regina Elena dal 2006.

L’evento si è svolto in collaborazione con l’IFO-Istituto Nazionale Tumori regina Elena, l’Istituto San Gallicano e con il supporto tecnico di ACEA.

Il titolo della manifestazione mondiale I AM AND I WILL – IO SONO E LO FARO’ è un’invito forte all’azione e all’impegno personale, associazionistico ed istituzionale.

La Giornata è stata promossa in Europa dall’UICC e sostenuta  dall’OMS e rappresenta un richiamo importante a riflettere su cosa ognuno può fare per combattere il cancro, dalle istituzioni agli esperti, tutti indistintamente. E’ un invito a chiedersi come dobbiamo e possiamo sostenere la ricerca, come essere di aiuto a chi sta lottando, come informarsi in modo corretto e adottare stili di vita raccomandati.

Gli insegnanti FIY erano presenti in Piazza ed hanno risposto ai tanti quesiti del pubblico incuriosito, portando il proprio personale tapas e chissà, forse anche piccoli “semi yogici”.

SIAMO PARTE DI UN TUTTO amiamo dire agli allievi che si cimentano sui tappetini nelle nostre classi, ma lo 

yoga va oltre il tappetino steso in palestra.

Siamo parte di un tutto sempre, in classe come in ufficio, sull’autobus come a Piazza Navona ieri sera.

Alle 18.30 centinaia di palloncini arancioni sono saliti alti nel cielo di Roma trasportando il nostro comune sankalpa I AM AND I WILL.

Alessandra Dechigi

Le nuvole passano, il cielo resta

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Lunedì 23 ottobre 2018, dopo una lunga pausa estiva, una speciale lezione di yoga ha dato il via al corso settimanale di yoga presso l’IFOOspedale Regina Elena a Roma

Dal 2010 la Federazione Italiana Yoga (FIY) ha attivato a livello di volontariato e all’interno di un ampio programma di umanizzazione delle cure, un laboratorio di yoga dove degenti, malati in day hospital ed ex malati, possono gratuitamente avvicinarsi alla pratica.

Il lunedì pomeriggio è diventato un appuntamento immancabile per il gruppo di allievi che frequentano la lezione tenuta dagli insegnanti federali che mettono a disposizione le loro competenze con il supporto dei volontari dell’ospedale Carla Bistoni e Antonio Chinni.

Le lezioni, oltre ad essere un supporto al benessere del corpo e della mente per i partecipanti attivi è anche un momento di condivisione con tutte le altre persone che vivono questa particolare esperienza della vita.

Il 23 ottobre, come ogni lunedì ci siamo incontrati nello spazio della Sala Congressi per praticare insieme e condividere l’esperienza.

Gli allievi hanno seguito la lezione affidandosi alla guida esperta dell’Insegnante Porzia Favale, rappresentante regionale della FIY e docente della scuola di formazione per insegnanti ISFIY.

L’attenzione al respiro, movimenti dolci e consapevoli sono stati i protagonisti della pratica dove ogni partecipante ha potuto essere profondamente se stesso oltre la malattia.

L’insegnante ha condotto gli allievi attraverso le varie fasi della pratica con amorevole accoglienza facendo sentire ognuno parte di un tutto che guarda gli ostacoli della vita come nuvole transitorie in un cielo immutabile.

La lezione di lunedì si è conclusa con visi sorridenti e mani irrigidite dalla malattia che si sono aperte, al piacere dell’esperienza appena vissuta.

di Barbara Damiani e Alessandra Dechigi

La Casa il luogo della fiducia

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Il 18 maggio 2018 è stata inaugurata a Roma “Casa San Raffaele”: circa 2mila mq, dieci appartamenti per un totale di 40 posti letto, sala colazioni e sala tv, modernamente arredati, per sentirsi a casa anche lontani dalla propria.

“Casa San Raffaele” nasce per aiutare e sostenere i familiari dei malati degli IFO Regina Elena – San Gallicano.

Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione San Raffaele, ente no profit nato per aiutare lo sviluppo della scienza a servizio della medicina ed è rivolto a tutti coloro che si trovano costretti a sostenere lunghe cure oncologiche lontani da casa.

Il mondo del volontariato e del no profit aiuta le famiglie provate da questo dramma nel dramma, creando e gestendo strutture in grado di accogliere chi, oltre alla malattia, si trova a dover affrontare anche ingenti sacrifici economici, senso di abbandono, solitudine e smarrimento.

La Federazione Italiana Yoga che con l’aiuto e la generosità dei suoi insegnanti, da anni offre lezioni di Yoga gratuite ai malati oncologici dell’IFO, era presente all’inaugurazione di “Casa San Raffaele” per manifestare piena solidarietà alle iniziative realizzate per i più deboli.

Invio il mio personale pensiero positivo a tutti coloro che hanno come primo e unico obiettivo quello di superare e sconfiggere la malattia.

Alessandra Dechigi

Sessioni di Yoga al Cop23 a Bonn

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Le sessioni giornaliere di yoga sono state l’hit inaspettato ai recenti colloqui sul clima del Cop23 a Bonn ( Ventitreesima conferenza dell’ ONU sui cambiamenti climatici per supportare gli accordi di Parigi) . La richiesta dei delegati era così alta che gli organizzatori (la delegazione indiana) hanno esaurito le stuoie.

Lo yoga è una via accessibile alla consapevolezza e potrebbe essere uno strumento fondamentale per chi è esposto all’emergenza ambientale.

L’American Psychological Association (APA), è solo una delle organizzazioni che mettono in guardia  sul pesante bilancio psicologico del cambiamento climatico. Tra le persone  considerate  vulnerabili ai cosiddetti traumi climatici e allo stress vi sono quelli che lavorano direttamente con i dati e le politiche sui cambiamenti climatici. Leggi il seguito di questo post »