armonia

INSEGNAMENTI

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di Alessandra Dechigi:

C’è bisogno di tempo per digerire gli alimenti del mondo.

C’è bisogno di tempo per metabolizzare un insegnamento.

Domenica scorsa sono stata nutrita parecchio, al limite “dell’indigestione”. La mia “tazza” era colma e sicuramente non grande abbastanza da contenere tutto ciò che scaturiva incessantemente dall’ incontro generoso con Swami Atmapriyananda.

Una frase resta brillante dentro di me che ha lasciato un’impronta forte che solo ora, a distanza di giorni, riemerge in tutta la sua forza: “Non siate mendicanti di gioia, ma siate i vostri stessi sovrani.”

E’ così che mi sento oggi: sovrana.

Una sensazione bellissima, rotonda, piena. Mi stupisco di non averla mai colta in modo così ampio e in questa ampiezza mi tornano alla mente altre frasi, altre verità ed il nutrimento ricevuto dallo Swami, quasi “esagerato” nell’immediatezza, rivela tutta la sua benefica potenza.

Sento la mia anima più tonica, flessibile e sana. Mi mancano parole appropriate per descrivere bene la rigenerazione che provo. Devo ricorrere a metafore che però sono troppo parziali….

Così, da sovrana come mi sento oggi, decido di ritirarmi in silenzio nel mio enorme spazio, come un bambino che ama la propria compagnia.

Ringrazio Swami Atmapriyananda della sua generosità e mi sento fortunata di averlo trovato sulla mia strada e mi auguro di poterlo incontrare di nuovo.

Alessandra Dechigi

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Domenica 10 marzo 2019 ore 09:00 – 12:00 Evento straordinario presso Ambasciata dell’ India a Roma

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Domenica 10 marzo 2019 ore 9.00 – 12.00

presso la Sala Conferenze dell’Ambasciata dell’India a Roma

Via XX Settembre, 5 – Roma

COMMENTI SULLA GITA

a cura di Swami Atmapriyananda.

Appuntamento da non perdere dedicato agli insegnanti e agli allievi della Federazione Italiana Yoga.

Preghiamo di confermare la presenza contattando yogaroma@yogaroma.it

-Incontro valido per l’appartenenza all’Albo FIY e la formazione continua ASSOYOGA Italia.

Swami Atmapriyananda  ricopre la carica di Vice Chancellor (Presidente) della Ramakrishna Mission Vivekananda Istituto di Ricerca e Educazione con sede aCalcutta in India. Swami Atmapriyananda ha conseguito un dottorato in Fisica Teorica e oltre ad essere profondo conoscitore del patrimonio spirituale indiano, delle scritture e testi filosofici e spirituali, è anche esperto di sanscrito: antica lingua indiana.

Ha insegnato fisica ed ha condotto corsi di spiritualità indiana per quasi quattro decenni, formando migliaia di seri ricercatori spirituali e pensatori filosofici. Tiene conferenze e corsi in India e all’estero come esperto della filosofia e della spiritualità indiana con una visione moderna e scientifica, adatta anche agli occidentali

La Missione Ramakrishna ( RKM ) è un’organizzazione religiosa e spirituale indù che costituisce il nucleo di un movimento spirituale mondiale noto come Movimento Ramakrishna o Movimento Vedanta . La missione prende il nome ed è ispirata dal santo indiano Ramakrishna Paramahamsa e fondata dal primo discepolo di Ramakrishna Swami Vivekananda il 1 maggio 1897. L’organizzazione principalmente propaga la filosofia indù del Vedanta – l’ Advaita Vedanta e quattro ideali yogici – jnana, bhakti, karma e Raja Yoga .

Oltre all’istruzione religiosa e spirituale, l’organizzazione svolge un’intensa attività educativa e filantropica in India. La missione basa il suo lavoro sui principi del karma yoga , il principio del lavoro disinteressato fatto con dedizione a Dio. La Missione Ramakrishna ha centri in tutto il mondo e pubblica molti importanti testi indù. Le sue opere vanno dall’assistenza medica nei villaggi rurali e nelle città, all’educazione in università per famiglie povere che non potrebbero sostenere i costi per l’educazione dei loro figli.

I AM AND I WILL – IO SONO E LO FARO’

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I AM AND I WILL – IO SONO E LO FARO’                            di Alessandra Dechigi

Lunedì 4 marzo a Piazza Navona la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini si è illuminata di blu e arancio, i colori della Giornata Mondiale contro il Cancro.

Per la prima volta anche il Ministero della Salute si unisce alla rete di sensibilizzazione mondiale e sostiene la Giornata Mondiale insieme agli IFO e alle Associazioni.

La Federazione Italiana Yoga non poteva mancare all’appuntamento collaborando con il Regina Elena dal 2006.

L’evento si è svolto in collaborazione con l’IFO-Istituto Nazionale Tumori regina Elena, l’Istituto San Gallicano e con il supporto tecnico di ACEA.

Il titolo della manifestazione mondiale I AM AND I WILL – IO SONO E LO FARO’ è un’invito forte all’azione e all’impegno personale, associazionistico ed istituzionale.

La Giornata è stata promossa in Europa dall’UICC e sostenuta  dall’OMS e rappresenta un richiamo importante a riflettere su cosa ognuno può fare per combattere il cancro, dalle istituzioni agli esperti, tutti indistintamente. E’ un invito a chiedersi come dobbiamo e possiamo sostenere la ricerca, come essere di aiuto a chi sta lottando, come informarsi in modo corretto e adottare stili di vita raccomandati.

Gli insegnanti FIY erano presenti in Piazza ed hanno risposto ai tanti quesiti del pubblico incuriosito, portando il proprio personale tapas e chissà, forse anche piccoli “semi yogici”.

SIAMO PARTE DI UN TUTTO amiamo dire agli allievi che si cimentano sui tappetini nelle nostre classi, ma lo 

yoga va oltre il tappetino steso in palestra.

Siamo parte di un tutto sempre, in classe come in ufficio, sull’autobus come a Piazza Navona ieri sera.

Alle 18.30 centinaia di palloncini arancioni sono saliti alti nel cielo di Roma trasportando il nostro comune sankalpa I AM AND I WILL.

Alessandra Dechigi

PRATICA e QUOTIDIANITA’

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di Monica Fava

Sveglia ore 5.30, un buon bicchiere d’acqua e srotolo il tappetino.

Fuori ancora una città immersa nel buio, ovattata nel mantello di silenzio e che permette all’ immaginazione di vagabondare senza alcun freno.

Accanto a me anche il cuscino da meditazione, il mio adorato quaderno e la penna e i miei due gatti, spettatori della mia pratica quotidiana.

I piedi si adagiano nudi sul tappetino ed ecco emergere, in un attimo, la sensazione di libertà che percepisco ogni mattino in cui decido di lasciare fluire il corpo attraverso il respiro.

La pratica inizia libera da schemi, senza pensieri che si affollano, senza limiti se non quelli del mio corpo ancora addormentato in qualche muscolo; gli asana si inseguono lenti,  prima assonnati, poi sempre più consapevoli.

Il respiro diventa profondo, cosciente, presente come la mia volontà e asana dopo asana ritrovo il corpo flessibile, la mente leggera e il cuore colmo di felicità.

Ebbene sì, perché quando sono sul tappetino io mi sento autentica.

Il cuscino da meditazione diventa il monte in cui mi rifugio dopo la pratica.

Scelgo ardha padmasana, la posizione del mezzo loto, per immergermi nella respirazione a narici alterne, nadi sodhana, per riportare il respiro nel giusto equilibrio e  poi chiudere gli occhi, adagiare le mani sulle ginocchia e portare l’attenzione, la concentrazione in chidakasha e lasciarmi andare alla meditazione.

La sveglia sul cellulare mi richiama alla realtà, sono le 7, è ora di prepararmi per una nuova giornata di lavoro, con la consapevolezza di poter affrontare gioiosamente qualunque cosa la vita mi porta e mai da sola.

Om shanti

Monica Fava

Yoga alle Terme Marine 23 e 24 marzo 2019

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Yoga alle Terme….Marine!

è questa la novità di quest’ anno per il nostro amatissimo appuntamento annuale di ” Yoga alle Terme” .

 

Un tempo borgo di pescatori, Marina di Grosseto è oggi una delle più rinomate località turistiche e balneari in espansione della costa della Maremma Toscana.

La struttura delle Terme Marine si trova a pochi passi dalla spiaggia,  immersa tra le suggestioni del verde della secolare Pineta del Tombolo e l’azzurro intenso del Mar Tirreno.

Le giornate più lunghe e il clima primaverile della fine di marzo ci permetteranno anche di godere della vicinanza della spiaggia e del bellissimo mare.

La sorgente di acqua calda che alimenta le Terme , si trova tra i pini del parco dell’hotel e possiede qualità terapeutiche

riconosciute dal Ministero della Sanità. L’acqua minerale naturale denominata “Etruria” risulta avere proprietà benefiche per il trattamento delle malattie dermatologiche e vascolopatie.

 

L’Hotel Terme Marine Leopoldo II, a Marina di Grosseto, è un Hotel a 4 stelle  e si presenta come una struttura elegante e raffinata direttamente sul mare. Con la sua caratteristica forma a ferro di cavallo, è circondato da maestosi pini marittimi che, nella parte retrostante, si concentrano creando un’oasi  naturale di eccezionale bellezza che utilizzeremo per alcuni momenti di pratica yoga.

La magnifica SPA dotata di sauna finlandese, biosauna , bagnoturco e docce sensoriali, completano questa bellissima struttura che ospiterà l’ appuntamento di yoga più amato dell’ anno .

Molto semplice da raggiungere , Marina di Grosseto si trova a sole 2 ore scarse da Roma in auto, e collegata molto bene anche con il trasporto ferroviario che prevede partenze da Roma quasi ogni ora.

La navetta dell’ Hotel è a disposizione per prelevare alla stazione di Grosseto chi preferirà viaggiare in treno.

Compila e invia il modulo  per ricevere   il programma dettagliato del W.E del 23 e 24 marzo 2019

S.P.Q.R. SONO PAZZESCHI QUESTI ROMANI

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Di Alessandra Dechigi

Questa volta mi sono veramente stupita nel vedere con che entusiasmo gli yogi romani hanno risposto all’ invito di praticare insieme sabato scorso.

Alla sua quarta edizione l’evento “Aspettando il solstizio d’inverno” presso i locali dell’Ambasciata dell’India in pieno centro a Roma si è rivelato un appuntamento da non perdere.

Il pubblico è arrivato da ogni parte della città sfidando il traffico natalizio, tre fermate della metro chiuse, la zona ZTL, il parcheggio difficilissimo da trovare, il freddo pungente e inaspettato eppure…eccoli, superpuntuali, allegri, gentili, pazienti, collaborativi, animati dalla voglia di ritrovarsi.

Un bel tè speziato e bollente ha scaldato tutti e poi la magia si è rinnovata.

La sala si è riempita all’inverosimile ed è iniziata la pratica. Tutto dimenticato: lo sforzo, la distanza, il freddo, gli intoppi dell’ultimo momento.

E’ stato tutto un fluire, una condivisione gentile, un caldo abbraccio che ci ha corroborato e nutrito.

E’ bello sapere che siamo in tanti nella pace, nell’amore e nella luce.

Grazie a Fabio, Carlo, Porzia e Dorothee che hanno condotto le pratiche del mattino e del pomeriggio; a Barbara e Francesca che hanno fatto le foto; a Manuela, Monica, Raffaella e Manuela che hanno accolto ognuno dei partecipanti.

 

 

 

Grazie ad Oriana per il suo lavoro dietro le quinte.

Grazie a chi è venuto per la prima volta e grazie a chi è ritornato.

 

Vi auguro buon Natale e questo è il mio regalo.

LUCE PACE AMORE

La Pace guardò in basso e vide la guerra,

“Là voglio andare” disse la Pace.

L’Amore guardò in basso e vide l’odio,

“Là voglio andare” disse l’Amore.

La Luce guardò in basso e vide il buio,

“Là voglio andare” disse la luce.

Così apparve la Luce e brillò.

Così apparve la Pace e offrì riposo.

Così apparve l’Amore e portò Vita.

                             L.Housman

Alessandra Dechigi

 

Riflessione sull’ evento dell’ Insegnante Barbara Damiani:

” Ritrovarsi ancora insieme, un’altra volta all’ambasciata. La magia si ripete ogni volta, ci si incontra, ci si abbraccia,  si cerca di rendere l’evento un bel regalo per tutte le persone che hanno scelto di passare il sabato in modo diverso.

La consapevolezza aumenta quando incomincia a riempirsi la sala, il desiderio di praticare insieme di vivere un momento di attenzione del proprio corpo, del proprio respiro, delle proprie emozioni e sensazioni.
L’ambasciata ormai è il nostro posto magico dove ritrovare e ricaricare l’entusiasmo, dove vivere esperienza di condivisione di pratica e di amicizia. E’ bello per noi insegnanti vedere come le persone sempre più si avvicinano alla pratica Yoga con maggiore consapevolezza, con il desiderio di lasciarsi andare, di rallentare la corsa, di fare una pausa avendo cura di essere gentili con se stessi per imparare ad essere gentili anche con gli altri, aiutandosi a far emergere il principio fondamentale dello yoga AIMSHA la non violenza, il non nuocere a se stessi e anche agli altri.
L’OM  e il Gayatri Mantra che risuonano nella sala dell’ambasciata, li lascio vibrare nel mio cuore.”

Le nuvole passano, il cielo resta

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Lunedì 23 ottobre 2018, dopo una lunga pausa estiva, una speciale lezione di yoga ha dato il via al corso settimanale di yoga presso l’IFOOspedale Regina Elena a Roma

Dal 2010 la Federazione Italiana Yoga (FIY) ha attivato a livello di volontariato e all’interno di un ampio programma di umanizzazione delle cure, un laboratorio di yoga dove degenti, malati in day hospital ed ex malati, possono gratuitamente avvicinarsi alla pratica.

Il lunedì pomeriggio è diventato un appuntamento immancabile per il gruppo di allievi che frequentano la lezione tenuta dagli insegnanti federali che mettono a disposizione le loro competenze con il supporto dei volontari dell’ospedale Carla Bistoni e Antonio Chinni.

Le lezioni, oltre ad essere un supporto al benessere del corpo e della mente per i partecipanti attivi è anche un momento di condivisione con tutte le altre persone che vivono questa particolare esperienza della vita.

Il 23 ottobre, come ogni lunedì ci siamo incontrati nello spazio della Sala Congressi per praticare insieme e condividere l’esperienza.

Gli allievi hanno seguito la lezione affidandosi alla guida esperta dell’Insegnante Porzia Favale, rappresentante regionale della FIY e docente della scuola di formazione per insegnanti ISFIY.

L’attenzione al respiro, movimenti dolci e consapevoli sono stati i protagonisti della pratica dove ogni partecipante ha potuto essere profondamente se stesso oltre la malattia.

L’insegnante ha condotto gli allievi attraverso le varie fasi della pratica con amorevole accoglienza facendo sentire ognuno parte di un tutto che guarda gli ostacoli della vita come nuvole transitorie in un cielo immutabile.

La lezione di lunedì si è conclusa con visi sorridenti e mani irrigidite dalla malattia che si sono aperte, al piacere dell’esperienza appena vissuta.

di Barbara Damiani e Alessandra Dechigi