Il Relais Monastero San Biagio , location di Estate di Yoga e Benessere giugno 2019

Postato il

Il Relais Monastero San Biagio

La storia

Si ritiene che la prima costruzione del Monastero risalga intorno all’anno 1000 sui resti di un altare pagano allo scopo di dare ospitalità a guerrieri, nobili e borghesi appartenenti all’ordine dei Cavalieri Templari.

Nel 1333, l’antico Monastero, raggiunto il suo massimo splendore e riconoscimento, venne battezzato Ecclesie San Blasis, in onore del Santo Biagio, vescovo e medico facente parte dei quattordici santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari.

Durante i lavori di ristrutturazione, eseguiti nell’estate del 1997, sono tornati alla luce cunicoli sotterranei,  cripte, incisioni e segni di quanti negli anni lo abitarono, tra questi simboli esoterici, spicca una pietra con incisioni pagane risalente al 900 d.c., e poi ancora, incisioni di un ordine Templare che intorno al 1215 si insediò nel Monastero.

Finestre a ogiva, possenti travature, architravi con richiami pagani, templari e benedettini: sui

muri sono incisi un trigramma di San Bernardino del 1427 e il simbolo Tau dei Templari.
Già allora i pellegrini, nell’intento di raggiungere la Terra Santa, transitavano per la via Flaminia a poca distanza dal Monastero che divenne dunque anche ostello e riferimento obbligato.

I monaci, attraverso le loro segrete sapienze, utilizzando erbe, esercizi, lavoro e preghiera, creavano per i loro ospiti le condizioni perché questo breve ma intenso soggiorno diventasse un momento di purificazione, rigenerazione e orientamento nel loro cammino verso la meta: quindi, anche luogo di guarigione e cura.

Alla fine del templarismo, il Monastero diventò infatti una canonica dove si  accoglievano quei monaci e pellegrini provenienti dal nord Europa e diretti, a piedi per devozione e penitenza, a Roma e successivamente in terra santa.

L’Abbazia compare sia nelle “Rationes decimarum” del sec. XIV che nel “Liber beneficiorum” del 1528 nel quale risulta membro della cattedrale di Nocera.
Nel 1563, si ebbe una riedificazione del Monastero, con l’innalzamento di un piano e l’ampliamento della chiesa, per eleggerlo a diocesi del territorio tra Foligno e Gualdo Tadino.
Nei primi anni del 1900 venne affidato ad un curato che trasformò parte dello stabile in scuola elementare, mantenendo l’altra parte a chiesa per le celebrazioni; nel 1947 l’ultima cerimonia e poi venne abbandonato.

Ed ecco comparire Angelino… un Signore barbuto già in età avanzata, di rientro in Italia dal Lussemburgo, dove una forte silicosi l’aveva debilitato. Tornato per trascorrere i suoi ultimi giorni nella sua casetta in mezzo al bosco, che di lì a breve tempo un forte terremoto rende impraticabile. Angelino così viene costretto alla ricerca di un altro rifugio. Per un periodo di tempo  si protegge in una grotta di fronte a casa, ma a breve eleggerà a sua nuova dimora la chiesa del Monastero, già in avanzato stato di abbandono, ma adeguata ad ospitarlo. Costruitosi un cassone di legno vicino all’altare per dormire durante la notte, trascorre le sue giornate nutrendosi di quanto trova nel territorio.
Quando, casualmente, viene in possesso di alcuni libri, si trattava di antichi erbari, che suscitano in lui un particolare interesse, e così un po’ per necessità, un po’ per curiosità, un po’ per occupare il tempo, Angelino inizia a sperimentare e applicare quanto legge: raccoglie le erbe nel parco, le mette ad essiccare al sole, alcune nell’acqua a macerare, con altre si nutre e… in questo modo prova a curarsi.
Così facendo, in breve tempo, la sua salute inizia a migliorare, fino a guarire completamente la sua malattia. Nessuno si immaginava un simile effetto, ed in questo modo ottiene credibilità e apprezzamento, tant’è che gli abitanti del luogo lo eleggono a dottore alchimista (ancora oggi gli anziani del paese di Lanciano ne parlano)

Aspetto attuale

Caduta per molti anni in stato di abbandono, l’antica canonica è stata recentemente riportata al suo antico splendore grazie ad una sapiente ed amorevole opera di restauro, durata otto anni e attuata nel pieno rispetto della storia del monastero.
Oggi il Relais Monastero di San Biagio, situato vicino a Nocera Umbra, è una dimora affascinante e raffinata, dove è stata mantenuta intatta la sobrietà del luogo, prestando però un’attenta cura ai dettagli e al comfort.

L’antico refettorio è stato trasformato in sala ristorante e un laboratorio per la produzione artigianale di birra, ispirato alla tradizione monastica dei mastri birrai.

Il Centro di Rigenerazione Benessere e la riscoperta degli antichi manoscritti ed erbari dei Monaci  ha creato una continuità con il periodo in cui i Monaci si prendevano cura dei pellegrini che transitavano di la.

 

 

Tutto questo permetterà  agli ospiti che parteciperanno al prossimo W.E. di Estate di Yoga e Benessere che si terrà sabato 01 e domenica 02 giugno 2019  di  fare ,contemaporaneamente alle pratiche Yoga,  anche un  un affascinante viaggio nel tempo……Arrivederci a Giugno!

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.