Equilibrio e Amore

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Equilibrio e Amore: Integrazione degli opposti            ( di Maria Palumbo )

L’equilibrio è condizione essenziale per uno stato di benessere, soprattutto nell’ attuale periodo storico, che sembra evidenziare più che altro condizioni di malessere in ogni aspetto della vita.  Lo stato di equilibrio risponde a profonde esigenze, pr12596-alla-ricerca-dell-equilibrio-con-lo-yogaima fra tutte quella d’intraprendere quel processo d’integrazione degli opposti che ci viene indicata come via evolutiva privilegiata per l’umanità.

L’essere umano è un’entità integra, unitaria, completa, benché la sua coscienza ordinaria non gli consenta di percepirsi in tal modo. In genere la percezione che l’uomo ha di sé stesso è decisamente diversa: considera il proprio corpo fisico, la mente e lo spirito come parti a se stanti, sé stesso separato dall’ ambiente che lo circonda, la sfera personale separata da quella sociale e così via…., dualismi in cui una parte esclude l’altra. La parte spirituale esclude quella fisica e viceversa, il ricco esclude il povero e viceversa, i politici di destra demonizzano quelli di sinistra e viceversa, quindi appare difficile se non impossibile la collaborazione di ogni elemento.

Il corpo umano, quanunione-degli-oppostido è in salute, è un meraviglioso esempio di come tutte le parti concorrano al mantenimento dell’equilibrio e da sempre l’uomo ha percepito una corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo. Abbiamo nel DNA tracce dell’intera evoluzione che ci riportano all’origine, ne sono testimonianza i simboli che si ritrovano in tutte le parti del mondo in epoche diverse.

L’uomo moderno, percorrendo la strada della logica razionale, che analizza e divide, ha abbandonato la strada simbolica che conduce all’ unione delle molteplicità e del diverso, in un’unità che è prima di tutto necessità inconscia ed elemento indispensabile per l’integrazione dell’individuo in una totalità armonica.

 

Consultando il dizionario si legge che l’equilibrio è:

  1. lo stato di riposo risultante da forze che si annullano

2  il mantenimento del corpo in posizione stabile

3  il buon funzionamento dell’attività mentale.

L’equilibrio è uno stato, uno stato di stabilità che riguarda allo stesso tempo il corpo e la mente, ma questo stato non esiste <<in  sé>>, esso risulta da forze che ad un certo momento si neutralizzano. La nozione di equilibrio sottende quella di una coppia di opposti tra cui si situa, da qualche parte, un punto di equilibrio; l’equilibrio si colloca sempre tra due forze, le cui caratteristiche sono d’altra parte mutevoli, cosa che suppone un permanente aggiustamento, il che dovrebbe farci togliere dalla testa l’idea di un equilibrio acquisito una volta per tutte.

La nostra ricerca di equilibrio non è che un modo di progredire verso l’Unità .

Il punto in cui i contrasti si risolvono è quel nucleo centrale che irradiandosi tiene insieme organicamente il  tutto.

Il punto rappresenta il centro, l’origine, il principio e la fine. La ragnatela è  uno dei simboli archetipi della trama che dà esistenza alle forme.

La simbologia del ragno e della tela rimanda alle dinamiche primordiali della creazione: l’idea che ragnatela05all’origine  della vita universale ci sia un’unica energia, emanazione diretta e aspetto dinamico del Principio Primo, la troviamo in ogni epoca e latitudine.

La ragnatela rappresenta, inoltre, l’interdipendenza di tutte le creature tra loro e con il Creatore.
In generale il pensiero orientale è molto più sensibile alla complementarietà degli opposti che ai loro aspetti contraddittori i quali invece, per gli occidentali, abitualmente restano categorie inconciliabili. Se riflettiamo sul significato di polarità: “stato caratteristico di un sistema, di un corpo, di una struttura vivente, in cui si possono distinguere due poli (i poli vanno a due a due e si trovano collegati da un asse che permette un movimento di rotazione)” , vediamo tutta la ricchezza insita nel concetto di polarità: dualità/unità, estremità/centro, linearità/circolarità, centrifugo/centripeto l’uno includente (complementare) l’altro. Gli antichi rishi, proprio osservando la Realtà oltre il velo, ci hanno tramandato la loro profonda visione attraverso i Veda. L’equilibrio sembra essere un movimento che è alla base dell’intera manifestazione, che impregna ogni cosa ed è la legge dell’ordine cosmico: è la visione unitaria, il vedere l’ Uno nel molteplice e il molteplice come Uno.  L’Universo come energia in costante movimento e trasformazione, è un miracolo di equilibrio dinamico.

La dualità energetico/fisica e simbolica dell’essere umano, è sempre tenuta presente nell’ hatha yoga: con le pratiche proposte dagli yogi da tempo immemorabile, si è cercato di stabilire un equilibrio tra i poli e di riscoprire la loro complementarietà in luogo dell’opposizione.

La via dello YOGA è un cammino che conduce all’unità.
yoga-olisticoLe asana sono il primo gradino dell’ hatha yoga ed hanno come primo ed apparente risultato: la stabilità della postura (equilibrio fisico).sono strumenti per una consapevolezza superiore e forniscono una solida base per la nostra esplorazione del corpo,del respiro,della mente e oltre(equilibrio fisico:stabilità;equilibrio emotivo:equanimità;equilibrio mentale:obiettività)

Mediante una pratica consapevole, si sviluppa quella percezione di stabilità ed equilibrio che permette un rapporto migliore con se stessi e con gli altri (l’equilibrio umano non può non considerare la componente affettiva.) La stabilità e la sicurezza della base sono il fondamento che ci permette di aprire il petto e le braccia all’orizzontale in un abbraccio che comprende l’intero universo. di contattare la propria disponibilità a dare e ad aprirsi all’altro………………la propria disponibilità all’Amore……..

“ L’AMOR CHE MOVE IL SOLE  E LE ALTRE STELLE”  l’amore è un sentimento che è alla base dell’esistenza dell’universo; l’uomo può trovare l’equilibrio e dare un senso alla vita soltanto se è in grado di stabilire relazioni d’amore e d’amicizia. Amore per se stesso, amore per il prossimo, amore per il divino: queste tre forme d’amore sono riassunte in uno dei precetti più volte ricordato da Gesù  “AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO E DIO SOPRA OGNI COSA”

Maria Palumbo

 

 

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