APARIGRAHA

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APARIGRAHA di: Alessandra Dechigi

Per quanto mi sforzassi di ricordare l’ultima volta che avevo indossato quella camicetta, mi sembrava di annegare nel mare nero dell’oblio! Se era passato così tanto tempo da annullare ogni memoria, perché quella camicia era ancora nel mio armadio?

L’aria comincia ad intiepidirsi, la neve e le severe sferzate di “Burian” sono lontane, così mi ritrovo al fatidico momento del  “cambio di stagione”. Comincio a togliere maglie pesanti, sciarpe, guanti e ad appoggiarli sul letto. Dopo poco il cumulo è esagerato. Ritrovo cose che non pensavo più di avere, altre che avevo conservato ”… perché non si sa mai!”

Guardo tutti quei vestiti e separo dagli altri quelli che ho effettivamente utilizzato, come per sfidarmi ad un gioco appena inventato. Sorpresa! Sono meno della metà. Tutto il resto cosa è? Il simbolo di una taglia perduta e mai riconquistata, la testimonianza di momenti lontani, cose addormentate e stantie che hanno ingombrato spazio e aria.

Sorrido e penso alla distrazione, alla superficialità con la quale ho letto tante volte gli yama e niyama!

Mi viene in mente “aparigraha”, assenza di avidità, non possessività, elencato fra quei passi preliminari senza l’applicazione dei quali il cammino verso lo yoga non porta da nessuna parte.

Prendo cosi, reale coscienza di quale colossale perdita di tempo ed energia comporti l’accumulo di oggetti di cui non ho reale bisogno, se non per soddisfare la mia vanità. Improvvisamente il “cambio di stagione” è più profondo.

Seleziono  tutto ciò che non mi è utile e lo raccolgo per regalarlo. Subito mi sento meglio, più leggera, mentalmente più fiduciosa. Ho trasformato un momento di vita quotidiana imbevuto di condizionamenti in un momento meditativo, dove praticare una virtù quasi antica, fuori moda come il non attaccamento, il non accumulo.

Penso all’istinto infantile slegato da ogni ragione e senso comune che mi condiziona.

Ringrazio una volta di più questa straordinaria disciplina che mi fa essere quella che sono.

Alessandra Dechigi

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